KAMINA TEATRO
via Maitani 3,05018 Orvieto (TR) Italy
C.F.90014010558
kaminateatro@gmail.com

© Copyright Associazione Culturale KAMINA 2019 - All rights reserved. 
 

La Nostra Signore degli Amori

(Notre Dame de Paris) o il Desiderio al Tempo delle Cattedrali

di e con ANDREA BRUGNNERA

dal Romanzo di Victor Hugo

Amore e morte all’ombra di un gigante di pietra: le imperfette passioni degli uomini e quella sublime verso Dio. Ma si dà il caso che il volto di santi e vergini modellato da abili scalpellini mostri sempre più spesso fattezze a noi note; come quelle degli stessi esseri che si agitano là in basso – creature fatte di carne, sangue, e anime tempestose.

Scriveva Victor Hugo, che il Tempo delle Cattedrali fu un tempo d’immensi libri di pietra; erano ponti scolpiti che univano la terra al cielo e su cui tanta memoria, tanta esistenza passata si era impressa come strana scrittura nel basalto e nel marmo, lasciandovi segni e simboli, immagini e racconti, tracce di disperazione e di fede che ricordano ancora oggi tutto il male e il bene vissuti da  generazioni che non esistono più.

Tuttavia, al di là d’ogni sentenza terrena, vi sono affetti nell’umano che non si possono giudicare perché troppo distanti e folli, o troppo puri e incompresi:

 E’ questo il destino di Quasimodo, trovatello deforme accolto e cresciuto nella penombra di Notre Dame di Parigi – le cui orrende fattezze si confondono a forme di chimere e demoni custodi della Cattedrale –  e che nutre un’impossibile riconoscenza per Esmeralda, la bellissima zingara sola  capace, nei suoi confronti, di un gesto di carità e dolcezza;

E’ questa la storia di Frollo, livido chierico che nutre sotto forma di sprezzante sussiego un’inconfessata passione - prima - e un implacabile odio – poi – verso l’affascinante protagonista;

E’ infine la vicenda di Gringoire, il commediante-buffone che narra e conduce il pubblico attraverso bassifondi tenebrosi e affollate piazze festose; tra inquisizioni e sommosse, carnevali e “trionfi”; scorci di un intero Medioevo dimenticato e di un’umanità sempre uguale a sè stessa.

Certo è che sull’immenso termitaio umano scosso da turbamenti, sconvolgimenti e cadute, si erge solenne e indistruttibile una Cattedrale immensamente più grande di quella fatta di pilastri e di statue: ed è la forza dell’Amore, che aggroviglia contorce precipita risorge si slancia infine sopra ogni cuore ed epoca, oltre la perfezione e la morte, per innalzare una preghiera di Vita…